Scansione Intraorale: Cosa Fare Dopo la Scansione — Guida Pratica

Scansione Intraorale: Cosa Fare Dopo la Scansione — Guida Pratica

Hai finito la scansione intraorale ma non sai come procedere? Dalla verifica del file all'invio al laboratorio: guida pratica passo dopo passo per dentisti con scanner 3Shape, Medit o iTero.

Andrea Centofante12 min di lettura

In breve

Dopo una scansione intraorale bisogna validare il file STL/OBJ, scegliere il workflow di invio (portale laboratorio, email o piattaforma cloud), specificare il lavoro richiesto e attendere la progettazione CAD. Con Dentra è possibile caricare il file direttamente online e ricevere il preventivo automatico in pochi minuti.

Hai acquisito la scansione intraorale del paziente, lo scanner ha emesso il suo segnale di conferma, e il modello digitale tridimensionale è lì sullo schermo. Scansione intraorale: cosa fare dopo è la domanda che, nella nostra esperienza, si pongono tantissimi dentisti — soprattutto nei primi mesi di utilizzo dello scanner. Comprare lo strumento è la parte facile; integrarlo davvero nel workflow clinico richiede qualche passaggio in più che non tutti i corsi di formazione spiegano con concretezza.

Questa guida risponde esattamente a quella domanda. Step by step, senza dare nulla per scontato.


Perché il "dopo scansione intraorale" è più critico di quanto sembri

Lo scanner intraorale è diventato uno strumento diffusissimo negli studi italiani: secondo i dati ANDI 2024, oltre il 38% degli studi dentistici italiani dispone già di uno scanner intraorale o ha in programma di acquistarlo entro il 2025. Eppure molti di questi dispositivi vengono utilizzati in modo parziale — spesso solo per le impronte di studio o per la documentazione fotografica 3D — senza sfruttare a pieno il potenziale del file digitale prodotto.

Il punto critico non è la scansione in sé. È quello che succede dopo: come si valida il file, come si invia, a chi, in quale formato, con quali indicazioni. Un file STL perfetto inviato con indicazioni vaghe produce un risultato mediocre. Un file leggermente impreciso inviato con un brief chirurgico dettagliato può essere comunque lavorato efficacemente da un buon laboratorio digitale.

In quasi dieci anni di lavorazioni digitali a Valdagno, abbiamo ricevuto centinaia di file di scansione — alcuni impeccabili, altri con lacune significative. Quello che ha sempre fatto la differenza non era tanto la marca dello scanner, quanto la chiarezza del processo che il dentista aveva strutturato intorno ad esso.


Passo 1 — Validare il file prima di inviarlo

Il primo passaggio dopo la scansione intraorale è la revisione del file direttamente nel software dello scanner. Tutti i principali dispositivi (3Shape Trios, Medit i700, iTero Element, Cerec Primescan) offrono una finestra di anteprima dove è possibile verificare:

  • Completezza della scansione: l'area preparata è completamente acquisita? I margini della preparazione sono nitidi e privi di zone grigie o buchi?
  • Qualità occlusale: la scansione della mascella antagonista è presente e l'occlusione dinamica (se rilevata) è coerente?
  • Registro morso: il file di occlusione (bite scan) è stato acquisito o è necessario acquisirlo separatamente?
  • Arcata estesa: per lavori plurielemento, sono presenti almeno 3-4 denti in estensione distale rispetto al dente ponte o al moncone implantare?
Attenzione
Un errore frequente che vediamo sui file in entrata: la scansione del dente antagonista viene acquisita ma il bite scan viene saltato perché "tanto il software allinea da solo". Il risultato è un'occlusione che sembra corretta a schermo ma produce contatti prematuri al momento della prova. Il bite scan manuale, per quanto scomodo, rimane il gold standard per i casi plurielemento. Lo confermano anche le linee guida tecniche di 3Shape per il flusso Trios-to-lab.

Passo 2 — Esportare nel formato corretto

Una volta validata la scansione, il passo successivo è l'esportazione del file nel formato richiesto dal laboratorio o dalla piattaforma di invio. I formati più comuni nel workflow digitale dentale europeo sono:

FormatoCompatibilitàUso tipicoNote
STLUniversaleFresatura, stampa 3D, CADOpen standard, supportato ovunque
OBJAltaCAD avanzato, colorimetriaMantiene le informazioni colore
PLYMediaDocumentazione, archivioSupporta texture fotografica
DCM (DICOM)SpecificaIntegrazione CBCTNecessario per implantologia guidata
3OXZ / 3OX3Shape proprietarioFlusso 3Shape nativoSolo con laboratori partner 3Shape Communicate

Per l'invio a laboratori conto terzi come Dentra, STL è sempre la scelta corretta: è il formato universale, non richiede licenze software specifiche e viene accettato da qualsiasi sistema CAD sul mercato. Se usi 3Shape e il tuo laboratorio è registrato su 3Shape Communicate, puoi inviare il file nativo 3OXZ direttamente dalla piattaforma — ma questa è un'opzione aggiuntiva, non un requisito.

Nota tecnica
Quando esporti in STL da 3Shape Trios, assicurati di selezionare la risoluzione "Alta" o "Fine" nelle opzioni di esportazione. La risoluzione standard è sufficiente per la maggior parte dei casi, ma per preparazioni con margini molto sottili (faccette, onlay in ceramica) la risoluzione alta riduce la dimensione del triangolo mesh e migliora la fedeltà dei margini nel file esportato. La differenza in termini di dimensione del file è minima (di solito meno di 2 MB in più).

Passo 3 — Preparare il brief di lavoro

Questa è la fase che più spesso viene trascurata, eppure è quella che incide di più sulla qualità del risultato finale. Il laboratorio CAD che riceve il file non è presente in studio durante la visita: ogni informazione clinica che non viene comunicata esplicitamente andrà interpretata — e l'interpretazione introduce variabili.

Un brief di lavoro ben strutturato per l'invio della scansione al laboratorio dovrebbe includere:

  1. Tipo di restauro richiesto: corona singola, ponte, faccetta, onlay, dima chirurgica, modello di studio, provvisorio?
  2. Elemento/i dentario/i: numero di elemento FDI (es. 1.6, 4.5) o numerazione Palmer
  3. Materiale richiesto: zirconio (quale grado?), disilicato di litio, PMMA, resina per stampa 3D, zirconio + ceramizzazione?
  4. Tipo di connessione implantare (se applicabile): sistema implantare, piattaforma, angolazione del moncone
  5. Shade colore: codice Vita Classical o Vita 3D-Master
  6. Urgenza: lavorazione standard o urgente?
  7. Note cliniche particolari: spazio occlusale ridotto, paziente parafunzionale, margine subgengivale, anatomia particolare

In aggiunta, è sempre utile allegare una o due foto cliniche (occlusale + vestibolare) per contestualizzare la preparazione e lo shade nel quadro clinico reale.


Passo 4 — Scegliere il canale di invio

Una volta pronto il file e il brief, bisogna scegliere come inviare il materiale al laboratorio. Le opzioni principali nel mercato italiano sono:

Canali di invio scansione al laboratorio — confronto pratico Portale B2B dedicato 3Shape Communicate Email + WeTransfer Chiavetta USB / corriere WhatsApp / chat 95/100 85/100 55/100 25/100 20/100 Punteggio di efficienza (tracciabilità + velocità + integrazione)
Confronto dei principali canali di invio scansione al laboratorio digitale — valutazione su tracciabilità, velocità e integrazione workflow

La soluzione più efficiente per i laboratori conto terzi moderni è il portale B2B dedicato: consente l'upload diretto del file, il brief strutturato tramite modulo, il preventivo automatico in tempo reale e il tracking della lavorazione. Con Dentra, ad esempio, è sufficiente caricare il file STL su dentra.it, compilare le specifiche del lavoro e ricevere il preventivo automatico — senza telefonate, senza email perse, senza dover aspettare l'apertura dell'ufficio.


Passo 5 — Cosa fare dopo la scansione intraorale in caso di implantologia guidata

L'implantologia guidata aggiunge un livello di complessità al workflow post-scansione. In questo caso, dopo la scansione intraorale cosa fare è leggermente diverso rispetto a un caso protesico convenzionale:

  1. Integrare scansione intraorale e CBCT: i due file (STL dal scanner + DICOM dalla TC) devono essere sovrapposti in un software di pianificazione implantare (coDiagnostiX, Implant Studio, Simplant). La sovrapposizione avviene tramite i punti di riferimento dentali comuni.
  2. Pianificazione della posizione implantare: il chirurgo o il laboratorio CAD definisce posizione, angolazione e profondità dell'impianto sulla base dell'anatomia ossea e del profilo protesico desiderato.
  3. Design della dima chirurgica: dalla pianificazione si genera il file per la stampa 3D della dima. Le resine utilizzate devono essere certificate MDR 2017/745 per uso medicale intraorale.
  4. Verifica della dima prima della chirurgia: la dima stampata va testata sul modello (fisico o digitale) per verificare la stabilità e la precisione del posizionamento.

Secondo uno studio pubblicato su Clinical Oral Implants Research (Tahmaseb et al., 2018, aggiornamento meta-analisi 2021), la deviazione media all'apice dell'impianto con chirurgia guidata è di 1,2 mm rispetto a 2,8 mm con chirurgia a mano libera — una differenza clinicamente rilevante, specialmente in siti post-estrattivi o in vicinanza di strutture anatomiche critiche.


Passo 6 — Archiviare correttamente il file

Un aspetto che molti dentisti trascurano: la conservazione del file di scansione ha valore legale e clinico. In Italia, il Regolamento EU MDR 2017/745 e le indicazioni del Ministero della Salute prevedono che i dati relativi alla produzione di dispositivi medici su misura (di cui fanno parte le protesi dentali) vengano conservati per almeno 10 anni dalla data di fabbricazione (art. 10, comma 8).

In termini pratici, questo significa:

  • Conservare il file STL originale con timestamp verificabile
  • Collegarlo alla cartella clinica del paziente con numero identificativo univoco
  • Documentare il nome del laboratorio produttore e la data di consegna
  • Archiviare la documentazione del materiale utilizzato (certificati di conformità MDR del laboratorio)

La maggior parte dei software di gestione dello studio (Dental Trey, Sorriso, Able Dental) permette già di allegare file digitali alla cartella paziente. Usare questa funzionalità non è un optional: è un obbligo di tracciabilità.

Lo sapevi?
La normativa MDR 2017/745 classifica le protesi dentali come dispositivi medici su misura di Classe I. Il dentista che ordina il lavoro è considerato "prescrittore" e il laboratorio è il "fabbricante". Entrambi hanno obblighi documentali specifici. Conservare il file STL originale è parte di questa catena di tracciabilità.

Passo 7 — Gestire le revisioni digitali senza riscansionare

Uno dei vantaggi meno citati del workflow digitale post-scansione è la possibilità di richiedere modifiche CAD senza dover far tornare il paziente in studio. Se il restauro progettato non soddisfa le aspettative estetiche o funzionali in fase di revisione virtuale, il laboratorio può modificare il file CAD senza necessità di un nuovo file di scansione — a condizione che la preparazione non sia cambiata.

Questo è particolarmente utile in questi scenari:

  • Correzione dello shade: il file di colore rimane invariato, si cambia solo l'indicazione Vita
  • Modifica del profilo emergenza: il designer CAD può rielaborare la morfologia coronale
  • Aggiustamento dell'occlusione virtuale: revisione dei contatti occlusali prima della fresatura
  • Variazione del design implantare: modifica dell'angolazione del moncone o della geometria della testa

La comunicazione chiara con il laboratorio in questa fase — specificando esattamente cosa si vuole modificare — riduce i cicli di revisione da una media di 2,3 a 1,1 (dati interni Dentra su casistica 2023-2024).


Scansione intraorale cosa fare dopo: schema riassuntivo

PassaggioAzioneStrumento/softwareTempo stimato
1. ValidazioneVerifica completezza e marginiSoftware scanner (Trios, Medit)2-5 min
2. EsportazioneExport STL alta risoluzioneSoftware scanner1-2 min
3. BriefCompilazione specifiche lavoroModulo cartaceo o digitale3-5 min
4. InvioUpload su portale laboratorioDentra.it o piattaforma B2B2-3 min
5. ConfermaVerifica ricezione + preventivoEmail / portaleAutomatico
6. Revisione CADApprovazione design (opzionale)Preview CAD5-10 min
7. ArchiviazioneSalvataggio in cartella pazienteGestionale studio1-2 min

Tempo totale stimato per il dentista: 15-30 minuti — il 90% dei quali sono verifiche e compilazione, non attività manuali.


Come funziona l'invio su Dentra

Ricapitoliamo il flusso concreto per chi vuole affidarsi a Dentra dopo la scansione intraorale:

  1. Accedi a dentra.it e crea il tuo account laboratorio o studio
  2. Carica il file STL direttamente dalla pagina ordine (drag & drop, nessun limite tecnico sui formati open)
  3. Compila il modulo lavoro: tipo di restauro, elemento, materiale, shade, urgenza e note cliniche
  4. Ricevi il preventivo automatico in tempo reale, con tempi di consegna stimati
  5. Conferma l'ordine: la lavorazione entra in produzione entro la mattinata successiva (o in giornata per le urgenze)
  6. Traccia il lavoro con aggiornamenti in tempo reale dal portale
  7. Ricevi la fattura elettronica SDI automaticamente all'evasione dell'ordine

Nessuna telefonata necessaria. Nessuna email persa. Nessuna attesa per il preventivo.


Domande frequenti

Posso inviare la scansione direttamente dal software 3Shape senza esportare il file?

Sì, se il tuo laboratorio è partner 3Shape Communicate puoi inviare il file nativo 3OXZ direttamente dalla piattaforma 3Shape. Tuttavia, non tutti i laboratori conto terzi sono integrati in questo circuito. In alternativa, l'export STL da Trios è un'operazione di pochi clic e garantisce compatibilità universale.

Qual è la dimensione tipica di un file STL di scansione intraorale?

Un file STL di arcata completa in alta risoluzione pesa generalmente tra 5 e 25 MB. I file di scansione di singoli quadranti sono più piccoli (2-8 MB). Per l'invio via portale B2B o WeTransfer non ci sono problemi di trasferimento.

Se la scansione ha una piccola lacuna sui margini, conviene riscannerare o inviarla comunque?

Dipende dall'entità e dalla posizione della lacuna. Un buco piccolo in area interprossimale lontana dalla preparazione può essere gestito dal designer CAD. Una lacuna sui margini della preparazione o sul profilo del dente pilastro richiede necessariamente una nuova acquisizione. In caso di dubbio, invia il file e descrivi il problema nel brief: il laboratorio ti dirà se è lavorabile.

Il dentista deve approvare il design CAD prima della fresatura?

Non è obbligatorio per tutti i lavori, ma è fortemente consigliato per i casi estetici complessi (gruppi frontali, faccette, casi full-arch). La maggior parte dei laboratori digitali offre una finestra di approvazione del design prima di avviare la produzione. Su Dentra puoi richiedere questa opzione in fase di ordine.

Come si gestisce la scansione se il paziente ha ancora i provvisori?

I provvisori vanno rimossi prima della scansione definitiva (per avere una visione chiara dei margini e dei monconi). Tuttavia, si possono fare due scansioni: una con i provvisori in situ (per rilevare il profilo emergenza e il rapporto con i tessuti molli) e una senza (per la preparazione). Questa tecnica, chiamata "scan copy", è molto utile per riprodurre digitalmente il risultato estetico già approvato dal paziente.

Andrea Centofante
Andrea Centofante

Titolare e Responsabile Tecnico — Dentra

Odontotecnico di seconda generazione, specializzato in CAD/CAM dentale, fresatura 5 assi e progettazione di Toronto Bridge. Dal 2017 guida la trasformazione digitale di Dentra.

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