
Inlay e Onlay CAD/CAM: Guida Tecnica Completa ai Restauri Indiretti
Ceramica, zirconio o composito CAD/CAM per inlay e onlay? Una guida tecnica completa su materiali, tolleranze, workflow digitale e indicazioni cliniche per restauri indiretti di precisione.
In breve
Inlay e onlay CAD/CAM garantiscono adattamento marginale inferiore a 80 µm con fresatura 5 assi, contro i 150-250 µm della tecnica manuale. La scelta del materiale (ceramica, zirconio, composito) dipende dalla localizzazione, dal carico occlusale e dalle esigenze estetiche del caso clinico.
Inlay e onlay CAD/CAM sono oggi i restauri indiretti con il miglior rapporto tra conservazione della struttura dentale, precisione di adattamento e longevità clinica. Con la fresatura 5 assi, le discrepanze marginali scendono stabilmente sotto gli 80 µm — un livello difficilmente raggiungibile per via manuale, che si ferma tipicamente tra i 150 e i 250 µm (fonte: Journal of Prosthetic Dentistry, 2022).
Il punto critico, però, non è "fresato sì o no": è quale materiale scegliere e come strutturare il workflow perché il manufatto arrivi in bocca con il minor numero di aggiustamenti possibile. Questa guida risponde esattamente a queste due domande.
Inlay, Onlay, Overlay: prima di tutto chiariamo i termini
Nel lavoro quotidiano i termini vengono spesso confusi. Una definizione precisa aiuta anche la comunicazione tra studio e laboratorio:
- Inlay: restauro indiretto contenuto dentro i margini della cavità, senza coprire le cuspidi.
- Onlay: copre una o più cuspidi, distribuendo il carico occlusale sulla struttura residua e sul restauro.
- Overlay (o onlay totale): copre tutte le cuspidi, come una corona ma con preparazione più conservativa.
- Endocrown: un overlay con estensione nella camera pulpare — indicato su denti devitalizzati posteriori con pareti residue ridotte.
La distinzione non è solo nomenclatura: ogni tipologia ha requisiti diversi in termini di spessore minimo del materiale, geometria della preparazione e tolleranze di adattamento.
Materiali: il confronto tecnico che conta
Esistono tre categorie di materiali principali per inlay e onlay fresati CAD/CAM. Ognuna ha un profilo tecnico preciso.
| Proprietà | Ceramica feldispatica / Disilicato di litio | Zirconia (4Y-5Y) | Composito CAD/CAM |
|---|---|---|---|
| Resistenza a flessione | 90–400 MPa | 700–1.100 MPa | 150–200 MPa |
| Modulo elastico | 65–70 GPa | 200–210 GPa | 10–16 GPa |
| Spessore minimo | 1,5 mm (onlay), 1 mm (inlay) | 0,8–1 mm | 1,5 mm |
| Estetica | Eccellente — traslucenza naturale | Buona — meno traslucenza | Buona — simile al dente naturale |
| Adesione | Ottima (mordenzatura + silano) | Richiede sabbiatura + primer MDP | Ottima (mordenzatura) |
| Usura antagonista | Moderata (feldispatica > disilicato) | Bassa–moderata (monolitico lucidato) | Minima |
| Indicazioni principali | Anteriori, premolari, bassa-media forza masticatoria | Posteriori, parafunzioni, bruxismo | Provvisori, pazienti con bruxismo severo, costo-sensibili |
| Longevità media riportata | 10–15 anni | >15 anni | 5–8 anni |
Fonti: Dental Materials (2023), International Journal of Prosthodontics (2024), revisione sistematica Università di Ginevra (2022).
Il modulo elastico del composito CAD/CAM (10–16 GPa) è il più simile a quello della dentina (18–20 GPa). Questo significa che sotto carico occlusale il restauro "flette" in modo più compatibile con il dente, riducendo lo stress all'interfaccia adesiva. In teoria un vantaggio biomeccanico — in pratica, la minore durezza superficiale limita la longevità nei settori posteriori ad alto carico. Non è un materiale da scartare, è un materiale da usare nei casi giusti.
Workflow digitale: dalla scansione al cemento in 5 fasi
Negli anni abbiamo affinato un flusso che minimizza i passaggi manuali e riduce al massimo le sessioni di aggiustamento in studio. Ecco come si struttura.
1 — Acquisizione digitale della preparazione
La scansione intraorale sostituisce l'impronta fisica. Per inlay e onlay è fondamentale acquisire:
- L'arcata preparata con margini puliti e asciutti
- L'arcata antagonista
- La scansione in occlusione (bite scan)
La qualità della scansione marginale è il fattore più critico in assoluto. Margini non leggibili generano file STL con artefatti che nessun software CAD può correggere. In quasi dieci anni di workflow digitale, abbiamo stimato che oltre il 60% dei casi con adattamento sub-ottimale in fase di prova arrivano da file con margini parzialmente nascosti da saliva o tessuto gengivale — non da errori di fresatura.
2 — Progettazione CAD
Il design dell'inlay/onlay viene eseguito sul software (tipicamente ZirkonZahn o 3Shape). I parametri critici da impostare correttamente:
- Spazio di cementazione: 25–40 µm sulle pareti assiali, 0 µm (contatto) al margine cervicale
- Angolo delle pareti: minimo 2° di sformo per facilitare la prova e l'inserzione definitiva
- Spessore occlusale: verificato con il modulo antagonista virtuale prima di mandare in fresatura
- Contatti occlusali: distribuiti in fossette, lontano dai margini del restauro
3 — Nestling e fresatura 5 assi
Con la fresatura 5 assi (come i nostri ZirkonZahn M2/M1) la geometria sottosquadro viene gestita per rotazione del blocco, senza comprometterne la precisione. Per inlay e onlay si usano frese da 1 mm o 0,6 mm per i dettagli marginali.
Un aspetto che in molti sottovalutano: la velocità di avanzamento conta quanto la geometria della fresa. Fresare ceramica troppo velocemente crea microincrinature superficiali che non si vedono a occhio nudo ma riducono la resistenza a fatica del manufatto.
4 — Post-processing del materiale
- Ceramica/Disilicato: cristallizzazione in forno (se fresato allo stato pre-cristallizzato), poi glazing e caratterizzazione
- Zirconia: sinterizzazione ad alta temperatura (1450–1550°C), poi eventuale caratterizzazione con colori di superficie
- Composito CAD/CAM: lucidatura con sequenza di siliconi e paste, nessun trattamento termico necessario
5 — Cementazione adesiva
Il protocollo adesivo dipende dal materiale. È la fase che più spesso viene gestita in modo superficiale, con conseguenze sulla longevità.
Il problema del margine: dove si vince o si perde
Il successo clinico di un inlay/onlay dipende in modo sproporzionato dall'adattamento marginale. Dati pubblicati su Journal of Dentistry (2021) mostrano che discrepanze marginali superiori a 120 µm sono associate a:
- Infiltrazione batterica nell'interfaccia adesiva
- Microfratture per stress ciclico nel cemento
- Sensibilità post-operatoria prolungata
Con la fresatura CAD/CAM di qualità, le discrepanze marginali medie si attestano tra 40 e 80 µm. Ma attenzione: questi valori si ottengono solo se la preparazione rispetta i requisiti geometrici che il CAD richiede.
Preparazioni: cosa il laboratorio chiede al dentista
Questo è il capitolo che più spesso manca nelle guide tecniche — e che invece fa tutta la differenza.
Per un inlay/onlay fresato CAD/CAM la preparazione deve rispettare questi requisiti minimi:
Geometria della cavità
- Angoli interni arrotondati (raggio ≥ 0,5 mm) — gli spigoli vivi creano stress di concentrazione che generano fratture sia nel dente che nel restauro
- Nessun sottosquadro nelle pareti assiali (o quantomeno limitati e rilevati in fase di scansione)
- Profondità isthmus minima: 1,5 mm per ceramica, 1 mm per zirconia
Margini
- Margine a spalla arrotondata o chamfer — mai a coltello
- Margine sopragingivale quando possibile: rende la scansione più accurata e la cementazione più controllabile
- Finitura del margine con fresa a grana fine: superfici levigata migliorano la leggibilità alla scansione
Invio del file
- Formato STL o PLY dal software dello scanner
- Includi sempre scansione antagonista e bite scan
- Aggiungi note su: materiale richiesto, tonalità, eventuali caratterizzazioni
Se invii la scansione con margini non completamente visibili, segnalalo esplicitamente nel file di commento. Un laboratorio onesto ti chiederà una nuova scansione piuttosto che "interpretare" il margine — ma può farlo solo se sa che c'è un problema. La comunicazione trasparente studio-laboratorio vale più di qualsiasi software.
Protocollo di cementazione: le differenze tra materiali
Uno degli errori più frequenti è usare lo stesso protocollo adesivo per tutti i materiali ceramici. Non funziona così.
| Materiale | Condizionamento interno | Primer | Cemento raccomandato |
|---|---|---|---|
| Ceramica feldispatica | HF 9% × 20 sec + silanizzazione | Non necessario | Composito duale a bassa viscosità |
| Disilicato di litio (e.max) | HF 5% × 20 sec + silanizzazione | Non necessario | Composito duale (es. Variolink, RelyX Ultimate) |
| Zirconia | Sabbiatura Al₂O₃ 50 µm + MDP primer | MDP obbligatorio | Cemento autoincidente con MDP o composito duale |
| Composito CAD/CAM | Mordenzatura con acido ortofosforico + silanizzazione | Opzionale | Composito duale o flowable |
La zirconia richiede un'attenzione particolare: senza primer MDP (monomero 10-metacriloilossidecil diidrogeno fosfato), il legame chimico metallo-ossido è insufficiente e il rischio di decementazione aumenta significativamente nel lungo periodo, come documentato in una revisione sistematica pubblicata su Journal of Prosthetic Dentistry (2023).
Un caso che ricordo bene
Qualche tempo fa abbiamo ricevuto un ordine per tre onlay in disilicato di litio su premolari e primo molare di un paziente bruxomane. Il dentista ci aveva inviato un bel file di scansione, preparazioni pulite, tutto a posto — tranne una nota quasi nascosta in fondo alla mail: "paziente con para-funzione intensa, porta già bite notturno".
Abbiamo contattato lo studio prima di procedere. La nostra valutazione: su quel profilo occlusale, il disilicato su un primo molare è un rischio. Non impossibile, ma un rischio. Abbiamo suggerito di valutare zirconia 4Y sul molare (maggiore resistenza a flessione sotto carichi parafunzionali) mantenendo il disilicato sui due premolari dove l'estetica era prioritaria.
Il dentista ha accettato. Tre anni dopo, nessun problema riportato. Non è sempre così semplice — ma è esattamente il tipo di dialogo che dovrebbe esistere tra studio e laboratorio prima di fresare.
Inlay/Onlay vs. Corona: quando fermarsi prima
Una domanda ricorrente: quando un onlay non basta più e serve una corona?
La risposta tecnica si basa sulla quantità di struttura dentale residua:
- Pareti residue ≥ 2 mm di altezza e ≥ 1 mm di spessore: onlay o overlay sono indicati
- Perdita di più di 2 cuspidi: valutare overlay o endocrown (denti devitalizzati)
- Pareti residue < 1 mm: la corona diventa la scelta più sicura in termini di distribuzione del carico
- Dente devitalizzato con camera pulpare ampia: endocrown fresata in disilicato o zirconia è spesso la soluzione più conservativa rispetto alla corona convenzionale
La tendenza in letteratura, confermata da studi longitudinali europei come il CUSP trial (Università di Monaco, 2023), è di ritardare la corona il più possibile a favore di restauri indiretti parziali che preservano la struttura dentale sana — che rimane la miglior "infrastruttura" per qualsiasi protesi futura.
Secondo una revisione sistematica pubblicata su Journal of Dentistry (2023), gli onlay in ceramica CAD/CAM mostrano un tasso di sopravvivenza a 10 anni superiore all'88%, paragonabile a quello delle corone in zirconio monolitico negli stessi settori. La conservazione tissutale non compromette la longevità clinica — anzi, in molti casi la favorisce.
Domande frequenti
Posso ordinare inlay e onlay CAD/CAM senza avere uno scanner intraorale?
Sì, purché l'impronta fisica venga digitalizzata. Diversi laboratori offrono il servizio di scansione dell'impronta in silicone, ottenendo un file STL che entra nel workflow CAD/CAM. La qualità del risultato è leggermente inferiore rispetto alla scansione diretta (più passaggi = più possibilità di errore), ma rimane clinicamente accettabile per la maggior parte dei casi.
Qual è lo spessore minimo per un inlay in ceramica feldispatica?
1 mm nelle zone non occlusali, 1,5 mm nelle aree con contatto occlusale diretto. Scendere sotto questi valori aumenta significativamente il rischio di frattura durante o dopo la cementazione, anche con la ceramica più resistente.
La zirconia per inlay e onlay può essere mordenzata con acido fluoridrico?
No. La zirconia non contiene fase vetrosa, quindi l'HF non ha effetto. Il protocollo corretto prevede sabbiatura con ossido di alluminio (50 µm, 1–2 bar), seguita obbligatoriamente da primer MDP per garantire il legame chimico. È un errore purtroppo ancora frequente in clinica.
Quanti giorni servono per ricevere un onlay fresato?
Con Dentra, i tempi standard per restauri singoli (corone, ponti corti, inlay/onlay) sono di 3–5 giorni lavorativi dalla ricezione del file. Per casi urgenti è disponibile un servizio accelerato con riduzione dei tempi del 30%, con sovrapprezzo del 15%.
Conviene proporre un onlay al paziente rispetto a una corona?
Dal punto di vista biologico, quasi sempre sì — se la struttura residua lo consente. La preparazione è più conservativa, si preserva più smalto per l'adesione e si lascia più struttura per eventuali trattamenti futuri. Il costo del manufatto è comparabile o leggermente inferiore. La comunicazione al paziente è il punto critico: spiegare il concetto di "restauro che preserva il dente" è spesso più persuasivo di qualsiasi argomento tecnico.
Come ordinare inlay e onlay digitali con Dentra
Se gestisci un laboratorio senza fresatrice o sei in overflow di lavoro, Dentra funziona come estensione produttiva del tuo flusso. Carichi i file STL sulla piattaforma dentra.it, ottieni un preventivo automatico, selezioni materiale e urgenza, e ricevi il manufatto pronto per la cementazione nei tempi comunicati — con tracking in tempo reale di ogni fase produttiva.
Per gli studi dentistici con scanner intraorale, l'ordine diretto è altrettanto semplice: il file dal tuo software (3Shape, Medit, iTero, Cerec) viene caricato direttamente, senza passare dal laboratorio tradizionale.
Tutto documentato secondo MDR 2017/745, con marcatura CE sui manufatti e fatturazione elettronica SDI integrata.

Titolare e Responsabile Tecnico — Dentra
Odontotecnico di seconda generazione, specializzato in CAD/CAM dentale, fresatura 5 assi e progettazione di Toronto Bridge. Dal 2017 guida la trasformazione digitale di Dentra.
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