AIScrew-Retained vs Cement-Retained: Quale Protesi Implantare Scegliere?
Avvitata o cementata? La scelta tra le due tipologie di ancoraggio per la protesi implantare dipende da angolazione, estetica e reversibilità. Una guida tecnica con dati reali.
In breve
La protesi avvitata è oggi la prima scelta nella maggior parte dei casi implantari grazie alla reversibilità e all'assenza di cemento in eccesso. La cementata rimane valida quando l'angolazione implantare è sfavorevole o l'accesso occlusale è esteticamente critico. La decisione dipende da profondità del margine, posizione implantare e materiale protesico.
La risposta rapida: nella maggior parte dei casi implantari moderni, la protesi avvitata è la prima scelta. Non perché la cementata sia sbagliata, ma perché i rischi del cemento subgengivale — documentati da numerosi studi — inclinano la bilancia in modo consistente. Detto questo, esistono scenari precisi in cui la cementata è tecnicamente superiore. Ecco come distinguerli.
Il vero problema della protesi cementata: il cemento che non si vede
Prima di entrare nel confronto tecnico, vale la pena capire perché il dibattito si è riaperto con forza nell'ultimo decennio.
Uno studio pubblicato su Clinical Oral Implants Research (Linkevicius et al., 2013) ha rilevato residui di cemento in eccesso nel tessuto perimplantare nel 74% dei casi di protesi cementate esaminate. La correlazione con segni di perimplantite — sanguinamento al sondaggio, perdita ossea — era statisticamente significativa. Un dato che ha portato molti implantologi europei a rivedere i loro protocolli.
Il problema non è il cemento in sé: è la profondità del margine. Quando il bordo del manufatto si trova a 1,5–2 mm o più sotto il margine gengivale, rimuovere il cemento in eccesso diventa clinicamente impossibile anche con il massimo della cura.
Il rischio di cemento subgengivale residuo non è trascurabile nemmeno con cementi provvisori. Uno studio su Journal of Periodontology (Wilson, 2009) ha documentato la risoluzione della perimplantite dopo semplice rimozione dei residui cementizi in oltre l'80% dei casi: il cemento era la causa, non una concausa.
Confronto tecnico: i parametri che contano davvero
| Parametro | Avvitata | Cementata |
|---|---|---|
| Reversibilità | Completa (svitamento) | Parziale o distruttiva |
| Rischio cemento subgengivale | Assente | Presente (dipende dalla profondità del margine) |
| Estetica occlusale | Foro di accesso vite (riempito con composito) | Superficie occlusale integra |
| Angolazione max consigliata | ~25–30° (con moncone angolato) | Fino a ~35° con abutment personalizzato |
| Precisione fit marginale | Ottima (CAD/CAM su interfaccia implantare) | Ottima (dipende dal moncone) |
| Gestione complicanze | Semplice: svita, intervieni, riavvita | Complessa: spesso si rompe la corona |
| Carico protesico ideale | Anteriore e posteriore | Principalmente posteriore con accesso estetico critico |
| Compatibilità con full-arch | Prima scelta assoluta | Sconsigliata |
Quando è giusto scegliere la protesi avvitata
La screw-retained è diventata il gold standard per ragioni pratiche ben precise.
1. Reversibilità reale. Se la vite si allenta, se l'impianto necessita di verifica, se il paziente ha un evento avverso — basta svitare. Con la cementata, la gestione è quasi sempre distruttiva per il manufatto.
2. Full-arch e Toronto Bridge. In qualsiasi riabilitazione full-arch (Toronto Bridge, All-on-4, All-on-6), la protesi avvitata è l'unica scelta razionale. La solidarizzazione di più unità rende la rimozione di una cementata praticamente impossibile.
3. Controllo del cemento = zero rischio. Non esiste cemento, non esiste rischio. Nei pazienti con storia di malattia parodontale o predisposizione alla perimplantite, eliminare questo fattore di rischio è clinicamente rilevante.
4. Workflow CAD/CAM semplificato. Con i monconi angolati titanio (multi-unit abutment) che correggono fino a 30° di divergenza, il foro di accesso alla vite può essere reindirizzato in posizione accettabile senza sacrificare l'estetica.
Il foro di accesso vite nei settori anteriori spaventa spesso il dentista per ragioni estetiche. In realtà, un composito opaco ben stratificato su zirconia o disilicato è praticamente invisibile a distanza clinica. Il problema estetico è molto meno rilevante di quanto si tenda a pensare — soprattutto paragonato al rischio perimplantare della cementata.
Quando la cementata è ancora la scelta giusta
Non è un materiale del passato. Ci sono scenari in cui la protesi cementata offre vantaggi tecnici reali:
Angolazione implantare estrema. Quando l'impianto è posizionato con un'angolazione superiore ai 25–30° e non è disponibile un multi-unit abutment adeguato, la cementata su moncone personalizzato CAD/CAM rimane la soluzione più gestibile.
Margine sovragengivale o iuxtagengivale. Se il margine protesico è visibile o al livello della gengiva, la cementazione è controllabile e il rischio di residui è minimo. In questi casi il razionale contro la cementata decade.
Estetica occlusale critica nel settore anteriore laterale. Pazienti con sorriso molto ampio e impianti su 12/22 possono presentare il foro di accesso vite in zona visibile durante la fonazione. Un moncone personalizzato con corona cementata può essere la risposta corretta — a patto che il margine sia gestibile.
Protesi singola su impianto corto in zona non estetica. Corona singola posteriore su impianto con buona angolazione e margine accessibile: la cementata è tecnicamente semplice e clinicamente affidabile.
Il ruolo del moncone personalizzato CAD/CAM
Uno dei fattori che ha cambiato le carte in tavola negli ultimi anni è la disponibilità di monconi personalizzati fresati CAD/CAM — in titanio o zirconio — che ottimizzano il profilo di emergenza, la posizione del margine e l'angolazione in modo su misura.
Con un abutment personalizzato progettato digitalmente, molti dei limiti storici della protesi cementata (margine troppo profondo, profilo di emergenza inadeguato) vengono superati. Allo stesso tempo, i multi-unit abutment angolati hanno reso la screw-retained accessibile anche in situazioni implantari non ideali.
Il punto critico è che il moncone personalizzato non risolve il problema del cemento subgengivale: se il margine è a 2 mm sotto gengiva, rimane un rischio indipendentemente dalla qualità del moncone.
Il workflow CAD/CAM cambia l'equazione
Un aspetto spesso sottovalutato nel dibattito avvitata/cementata è quanto il design digitale abbia modificato le condizioni al contorno.
Fino a dieci anni fa, la screw-retained su impianti angolati era difficile da gestire perché il foro di accesso finiva in posizione esteticamente inaccettabile. I software CAD moderni, combinati con multi-unit abutment angolati a 17° o 30°, permettono di reindirizzare il canale della vite con precisione millimetrica. Il risultato: una corona avvitata con foro palatale o linguale, invece che buccale.
Nella nostra rete di laboratori, negli ultimi anni abbiamo progressivamente ridotto le richieste di protesi cementate su impianto singolo nel settore anteriore proprio perché la combinazione moncone angolato + progettazione CAD risolve la maggior parte dei casi che prima "obbligavano" alla cementazione. Non è una scelta ideologica: è il risultato di casi riusciti e di qualche rifacimento evitato.
Secondo una revisione sistematica pubblicata su International Journal of Oral and Maxillofacial Implants (Wittneben et al., 2014), le complicanze biologiche (perimplantite) erano significativamente più frequenti nelle protesi cementate rispetto alle avvitate, mentre le complicanze meccaniche (allentamento vite, frattura ceramica) erano distribuite in modo più omogeneo tra i due gruppi. Il rischio biologico è il vero discriminante.
Complicanze meccaniche: viti allentate e fratture
La critica più comune alla protesi avvitata riguarda le complicanze meccaniche: la vite si allenta, il foro si apre. È un'obiezione legittima, ma va contestualizzata.
Allentamento della vite di protesi. Si verifica più frequentemente in protesi singole con carichi laterali elevati o in pazienti parafunzionali. La soluzione è duplice: torque corretto al momento del serraggio (generalmente 35 Ncm per le viti di protesi standard, seguendo le indicazioni del produttore dell'impianto) e design occlusale che minimizza i carichi non assiali.
Frattura della vite. Evento più raro, ma più problematico. Nella maggior parte dei casi è conseguenza di un torque non corretto o di un microgap alla connessione. Un moncone con interfaccia precisa (fresata CAD) e una vite in lega di titanio di qualità riducono drasticamente questo rischio.
Frattura della ceramica sul foro. Il punto di accesso alla vite rappresenta un'interruzione nella struttura del manufatto. Un design CAD corretto prevede spessori minimi adeguati attorno al foro e un materiale con sufficiente resistenza alla flessione (lo zirconio monolitico è particolarmente adatto per questo motivo).
| Complicanza | Avvitata | Cementata | Gestione |
|---|---|---|---|
| Allentamento vite | Frequente (5–10% a 5 anni) | N/A | Serraggio + controllo torque |
| Frattura vite | Rara (<2%) | N/A | Rimozione + sostituzione vite |
| Deceimentazione | N/A | 5–15% a 5 anni | Ricementazione (spesso possibile) |
| Perimplantite da cemento | N/A | Variabile (fino a 74% residui) | Decontaminazione + revisione |
| Frattura ceramica | Comparabile | Comparabile | Rifacimento parziale o totale |
Il protocollo decisionale in sintesi
Un framework semplice per orientarsi nel caso clinico:
Step 1 — Posizione implantare e angolazione.
- Angolazione ≤ 25°: avvitata diretta o con moncone angolato
- Angolazione 25–35°: valutare multi-unit abutment angolato → avvitata
- Angolazione > 35°: moncone personalizzato → cementata (caso selezionato)
Step 2 — Profondità del margine.
- Margine ≤ 1 mm sotto gengiva: cementata accettabile se angolazione lo richiede
- Margine > 1,5 mm sotto gengiva: avvitata fortemente raccomandata
Step 3 — Tipologia di riabilitazione.
- Singola unità: entrambe le opzioni valutabili
- Ponte pluriunitario: preferire avvitata
- Full-arch / Toronto Bridge: avvitata esclusivamente
Step 4 — Fattori di rischio del paziente.
- Storia di parodontite, bruxismo, scarsa igiene orale: avvitata fortemente preferita
Domande frequenti
La protesi avvitata è meno estetica di quella cementata?
In teoria sì — il foro di accesso alla vite è un'interruzione della superficie occlusale. In pratica, con un composito ben stratificato e un design CAD che posiziona il foro in zona cuspale non funzionale, la differenza estetica è minima. Nei settori posteriori è praticamente irrilevante.
Si può convertire una protesi cementata in avvitata?
In alcuni casi sì, se il moncone rimane intatto dopo la rimozione della corona. Più frequentemente richiede la progettazione di un nuovo manufatto. La conversione va pianificata a monte, non come rimedio.
Quali impianti supportano meglio la protesi avvitata?
Quasi tutti i sistemi implantari moderni (Nobel Biocare, Straumann, Dentsply Sirona, MegaGen, BioHorizons) offrono interfacce avvitate con connessioni conometriche o esagono interno ad alta precisione. La compatibilità del moncone CAD/CAM con il sistema implantare è il parametro critico da verificare prima della progettazione.
Come si gestisce il foro di accesso alla vite nel tempo?
Il composito di chiusura va controllato a ogni visita di richiamo. Se si degrada o si colora, può essere rimosso e sostituito in pochi minuti con strumenti a ultrasuoni o bur dedicato, senza rimuovere la protesi.
Dentra produce entrambe le tipologie?
Sì. La progettazione CAD di Dentra copre entrambe le soluzioni: corone e ponti avvitati su monconi multi-unit o diretti, e restauri su moncone personalizzato per protesi cementate. I file vengono ottimizzati per la fresatura 5 assi in funzione del materiale scelto (zirconia, PMMA o composito) e della connessione implantare. Su dentra.it è possibile caricare il file di scansione e ricevere un preventivo automatico con tempi stimati di consegna.

Titolare e Responsabile Tecnico — Dentra
Odontotecnico di seconda generazione, specializzato in CAD/CAM dentale, fresatura 5 assi e progettazione di Toronto Bridge. Dal 2017 guida la trasformazione digitale di Dentra.

